… ancora e sempre alimentazione

Buon pomeriggio a tutti,

approfitto della domanda di una allevatrice di levrieri afgani ricevuta in seguito ad una newsletter inviata in precedenza per ritornare sull’argomento alimentazione e cercare di chiarirne alcuni aspetti.

La domanda era molto diretta:
“Mi scusi, ma Lei consiglia il 50% di pasta o riso?? e legumi al posto della carne? Grazie”.

Bene, la domanda implicherebbe una risposta molto articolata e direi una banalità se rispondessi semplicemente che la dieta alimentare dovrebbe sempre essere adattata all’età, alla razza, al tipo di attività del cane ed alle sue eventuali intolleranze, ma proverò a sintetizzare il mio pensiero.

Nella mail inviata ho scritto quanto mi venne insegnato dai “vecchi” colleghi presso cui iniziai a lavorare, in quanto all’epoca nelle Università si parlava di alimentazione solo in riferimento agli animali da reddito
“La formula che mi venne insegnata quando iniziai a lavorare ed il petfood era solo agli inizi, era la seguente

3% del peso (4% in accrescimento, per animali defedati o sportivi e 2% per anziani od obesi) di cui
35/40% di carne, pesce o legumi
50% di pane, pasta o riso
10/15% di frutta o verdura
con l’aggiunta di 1 cucchiaio di olio”.

A distanza di oltre 20 anni, posso dire che in un cane sportivo manterrei almeno un 35/40% di pasta, fonte energetica immediatamente disponibile e di basso costo ed un 10/15% di grassi come fonte energetica secondaria, necessaria per sforzi prolungati o ripetuti; ovviamente in un cane da esposizione o da compagnia sarebbero % eccessive, non necessarie ed utili solamente a far ingrassare il cane.

Oggi, giustamente, si parla tanto di alimentazione, ma spesso senza basi scientifiche, seguendo i suggerimenti di conoscenti od amici o, peggio, seguendo la moda del momento (solo pesce, grain free, solo cibi freschi, BARF, vegetariana, vegana…) e quando parlo con persone che mi contestano questa formula (che ripeto non essere mia e sicuramente datata), faccio comunque notare che nel “pappone” di una volta la quota di pane o pasta era ben superiore al 50% e la quota di carne molto inferiore al 35%…

Rispondendo, invece, al fatto di considerare i legumi come fonte proteica alternativa, confermo che diversificare le proteine assunte sia cosa buona e giusta, per cui carne, pesce, uova e legumi possono (anzi dovrebbero) essere alternativi gli uni agli altri.

I grassi o lipidi sono la fonte energetica per eccellenza, ma non solo; molti degli acidi grassi che li compongono (tutti conosciamo gli effetti benefici degli omega 3, prevalentemente derivati da pesce e crostacei e degli omega 6, di origine vegetale), sono essenziali per il mantenimento di un organismo in buona salute per cui la quota lipidica di una dieta deve sempre essere attentamente considerata.

Per ultime le vitamine ed i sali minerali.

Le vitamine (letteralmente ammine della vita) ed i sali minerali (termine improprio, perchè sono veri e propri elementi chimici, come il calcio, il fosforo, lo zinco, ecc), sono sostanze indispensabili per l’organismo che però non è in grado di sintetizzare.

Sia le vitamine che i sali minerali devono essere assunti attraverso l’alimento; i sali minerali presenti nel terreno, vengo assorbiti dalle piante che poi fungono da alimento per gli organismi “più complessi”, quelli appartenenti al regno animale, di cui facciamo parte anche noi (e che tanto complessi poi non sono, se devono dipendere dal regno vegetale…).

Vi ricordo che le vitamine ed alcuni sali minerali sono termolabili, per cui l’ideale sarebbe consumare frutta e verdura fresca; durante la cottura in umido una parte delle vitamine “si trasferisce” nell’acqua di cottura (e non solo le vitamine, ad esempio succede anche alle proteine idrosolubili), per cui diventa importante riutilizzare l’acqua di cottura.

Un caro saluto.

Andrea Maurizzi
Vet-Service srl
tel. 051 0495370